Scritto da: Giovanni Corazzol mercoledì 21 marzo 2012 8:56
Sotto l’ufficio ci ho uno di quei cosi che smercia cornetti a colazione e cibo per pausa pranzo. Uno di quei posti autorizzati a distribuire tramezzini arrotolati, ansiolitiche insalatone o allucinogene piade mozzarella, lattuga e prosciutto crudotto™ (termine gergale non giovanilista per indicare il prosciutto crudo che viene “cotto” sulla piastra assieme al pane ed all’insalata). Insomma uno di quei luoghi
immorali in cui il cibo è accettabile pagarlo solo coi buoni pasto e in cui il rito autistico della nutrizione impiegatizia può dirsi completo solo con la lettura del giornale. Naturalmente locale. Unica alternativa ai cataloghi auto usate o all’irraggiungibile Gazzetta dello Sport.
Ed è sfogliando il Mattino di Padova del 20 marzo che, tra un pezzo sulla potatura dell’olmo secolare di Cadoneghe e l’aggressione perpetuata da una nutria alle anatre del laghetto di Borgoricco, leggo una notizia folgorante: il già Ministro alle Politiche Agricole e oggi Presidente di Regione Luca Zaia, intervenendo all’inaugurazione del nuovo ingresso (?) della struttura ospedaliera di Cittadella ha ritenuto di fare il simpatico a codesto modo: ”siate vicini a operatori, medici, infermieri. Da bravi veneti per ringraziarli portate loro vino e salame, non è corruzione questa, ma un ringraziamento identitario.”
Ora a me sta bene tutto. Mi sta bene anche questo sottile understatement per cui noi bravi veneti portiamo vino e salame agli infermieri e voi crassi pugliesi spigole e cozze pelose a opulenti sindaci distratti, però, gentilmente, mi spiegate un po’ che diavolo significa “ringraziamento identitario”?
Tag: casta, come si corrompe un politico, corruzione della politica, cozze pelose, luca zaia, michele emiliano, politici corrotti, regalare vino, regali, sindaco di bari, spigole
Nessun commento:
Posta un commento